
- Posizione BGG
- BGG #137
- Valutazione BGG
- 7,7
Keyflower
- 2–6 giocatori
- 90–120 min
- Complessità 3,3/5
- 2012

Aiuto con le regole di Maglev Metro: Ghost Train & The Outback
Spiegazioni chiare di turni, effetti delle carte e situazioni dubbie, con riferimenti alle fonti ufficiali e cronologia delle domande salvata.

Cosa vuoi sapere?
Le risposte vengono dal regolamento ufficiale, con la pagina da verificare.
Maglev Metro: Ghost Train & The Outback è un’espansione di Maglev Metro pubblicata nel 2026 per 1–4 giocatori, con partite da 60 a 90 minuti e dai 15 anni in su. È stato ideato da Ted Alspach e le sue meccaniche principali sono Set Collection, Tile Placement e End Game Bonuses.
In inglese
Welcome to the World of Tomorrow! State-of-the-art magnetic levitation technology has allowed for newer, faster, and stealthier transportation for both humans and robots. Civilization is expanding to modern cities across the globe, distant planets, and even into the quantum realm. Only one maglev railway company can lead the 22nd Century to a bright new dawn! This expansion includes a double-sided triple layered map with Ghost Train on one side and The Outback on the other. The Outback is a modular map with millions of possible maps; unlike other expansions in the Maglev Metro series, the map is built during the game! GHOST TRAIN EXPANSION Ghosts roam around freely on Skull Island. You must Summon them onto your Ghost Train and deliver them into the afterlife. Beware. Skull Island is full of cracks, making it difficult to traverse for both trains and spirits! THE OUTBACK EXPANSION The Outback needs to be explored! Build the map as you play! Determine which stations should be placed where and how close (or how far). If you don’t forge your future in The Outback, your competitors will! —description from the publisher
Secondo il catalogo, Maglev Metro: Ghost Train & The Outback supporta da 1 a 4 giocatori. L’intervallo corrisponde al numero di giocatori indicato dall’editore, quindi il gioco si può preparare per qualsiasi gruppo entro quei limiti. Preparazione, alcune regole e punteggio possono comunque variare in base al numero di giocatori: controlla la configurazione esatta nel regolamento della tua edizione.
La durata indicata per Maglev Metro: Ghost Train & The Outback è di 60–90 minuti, la stima dell’editore per una partita completa. La durata effettiva dipende dal gruppo, dal numero di giocatori e dalla conoscenza delle regole: le prime partite durano di più, i gruppi esperti finiscono prima. Preparazione e spiegazione delle regole non sono comprese nella stima.
Il catalogo indica Maglev Metro: Ghost Train & The Outback dai 15 anni in su. È la raccomandazione dell’editore e tiene conto della lettura richiesta, della complessità delle regole e dei componenti piccoli, non solo del tema. I più giovani spesso possono giocare con l’aiuto di un adulto: controlla l’età consigliata sulla tua edizione e l’esperienza del tuo gruppo con i giochi da tavolo.
Maglev Metro: Ghost Train & The Outback appartiene a queste categorie: Trains, Science Fiction e Transportation. Le sue meccaniche principali sono Set Collection, Tile Placement e End Game Bonuses. Le categorie descrivono il tema e l’ambientazione di un gioco, mentre le meccaniche descrivono ciò che i giocatori fanno davvero nel proprio turno. Ogni meccanica porta a una pagina del catalogo con giochi simili.
Gli autori accreditati di Maglev Metro: Ghost Train & The Outback sono: Ted Alspach. Questi crediti provengono dai dati pubblicati del gioco e indicano le persone responsabili della sua progettazione, non gli illustratori o gli editori. Le pagine degli autori su MeepleRules raccolgono altri titoli degli stessi autori, utili quando un gioco ti piace e ne cerchi di simili.
Il catalogo classifica Maglev Metro: Ghost Train & The Outback come espansione di Maglev Metro. Le espansioni aggiungono contenuti, regole o scenari al gioco base e di solito non si possono giocare da sole, quindi per usarla ti serve Maglev Metro. Controlla che la tua edizione di Maglev Metro sia compatibile, perché alcune espansioni sono state riviste tra un’edizione e l’altra.