
- Valutazione BGG
- 7,7
Breaking the Chains: Supplements
- 1–2 giocatori
- 2014

2014
Aiuto con le regole di Breaking the Chains: War in the South China Sea
Spiegazioni chiare di turni, effetti delle carte e situazioni dubbie, con riferimenti alle fonti ufficiali e cronologia delle domande salvata.
Per 1 giocatore

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Le risposte vengono dal regolamento ufficiale, con la pagina da verificare.
Breaking the Chains: War in the South China Sea è un gioco da tavolo pubblicato nel 2014 per 1–10 giocatori e con partite da 120 a 1200 minuti. È stato ideato da John Gorkowski e le sue meccaniche principali sono Cooperative Game, Hexagon Grid e Simulation.
In inglese
publisher's description Breaking the Chains (BtC) simulates a hypothetical future military conflict over the South China and East China Seas around the year 2021. Conflicting claims of sovereignty have roiled those "near seas" since the Cold War. After decades of patient diplomacy, Beijing's new navy could offer military options for finally asserting sovereignty over prizes within the First Island Chain - that string of islands which runs from the Ryukus south through Taiwan, the Philippines and then curls back to the mainland via Malaysia. BtC presumes that China comes to blows with a Southeast Asian country in a conflict that could expand to possibly include: Australia, India, Japan, the United States as well as a variety of Southeast Asian nations. However, beyond China and one South East Asian nation, the exact composition of opposing coalitions is not predetermined but rather a function of the decisions players make as the game unfolds. Two or more people play BtC with two reference cards, dice, and about 350 counters on a 22" X 34" map where each hex spans about 70 nautical miles (80 land miles) and each turn represents one day of real time. Players alternate maneuvering air, ground and naval units for up to 14 nations to resolve battles with a universal "strike" mechanism that applies across all types of combat; missile defense capabilities are central to survival. Air units represent from 30-90 aircraft each, most ground units are regiments, and naval units are small groups of surface ships/submarines or individual aircraft carriers. Specialized chit play simulates black ops, cyber warfare and various political developments. BtC is solitaire friendly. The naval operations which dominate play are based on a roll-to-evade model rather than search-to-find model. That means, owing to a battle space awash in electromagnetic emissions, enemy positions - except for motionless submarines - are assumed to be known unless a last-minute dice roll determines a potential target has evaded detection. So there is no “hidden movement” to stifle solitaire play; and the “hidden placement” of submarines can be forgone. Finally, the special chits that govern black ops can be played at random to further enable solo game play.
Secondo il catalogo, Breaking the Chains: War in the South China Sea supporta da 1 a 10 giocatori. L’intervallo corrisponde al numero di giocatori indicato dall’editore, quindi il gioco si può preparare per qualsiasi gruppo entro quei limiti. Preparazione, alcune regole e punteggio possono comunque variare in base al numero di giocatori: controlla la configurazione esatta nel regolamento della tua edizione.
La durata indicata per Breaking the Chains: War in the South China Sea è di 120–1200 minuti, la stima dell’editore per una partita completa. La durata effettiva dipende dal gruppo, dal numero di giocatori e dalla conoscenza delle regole: le prime partite durano di più, i gruppi esperti finiscono prima. Preparazione e spiegazione delle regole non sono comprese nella stima.
Breaking the Chains: War in the South China Sea ha un punteggio di complessità di 3,1 su 5 secondo i giocatori di BoardGameGeek, il che lo rende un gioco di media complessità. Il punteggio riflette quanta conoscenza delle regole, pianificazione e decisioni richiede una partita tipica. I giochi impegnativi richiedono una prima spiegazione più lunga, quindi conviene usare una guida di preparazione.
Breaking the Chains: War in the South China Sea appartiene a queste categorie: Wargame, Nautical e Political. Le sue meccaniche principali sono Cooperative Game, Hexagon Grid e Simulation. Le categorie descrivono il tema e l’ambientazione di un gioco, mentre le meccaniche descrivono ciò che i giocatori fanno davvero nel proprio turno. Ogni meccanica porta a una pagina del catalogo con giochi simili.
Gli autori accreditati di Breaking the Chains: War in the South China Sea sono: John Gorkowski. Questi crediti provengono dai dati pubblicati del gioco e indicano le persone responsabili della sua progettazione, non gli illustratori o gli editori. Le pagine degli autori su MeepleRules raccolgono altri titoli degli stessi autori, utili quando un gioco ti piace e ne cerchi di simili.
Il catalogo classifica Breaking the Chains: War in the South China Sea come gioco base. Si gioca da solo con i componenti presenti nella scatola e non richiede altri titoli. Le espansioni, se esistono, aggiungono nuovo contenuto o nuove regole e sono elencate separatamente nel catalogo con un collegamento a questo gioco base.